LA MAFIA E I SIGNOR SI

Si è tenuta lo scorso 11 maggio una e-conference del giornalista e Senatore Sandro Ruotolo con gli studenti del team Asoc Terra di Mezzo del Ciliberto. All’incontro hanno preso parte Umberto Ferrari, segretario Regionale di Libera Calabria, Antonio Tata, responsabile Coordinamento provinciale Libera Crotone, Alessandra Tuzza e Loredana Panetta per il Centro Europe Direct di Gioiosa Jonica.

Si è discusso di lotta alle mafie, di paura, di libertà e, soprattutto, di quali siano i mezzi da adottare per sconfiggere questo fenomeno, tanto pervasivo da aver occupato gran parte della nostra società.  É stata una giornata importante per la formazione degli studenti, una giornata fatta di verità storiche, anche scomode, che ha messo in rilievo l’importanza dell’eticità del giornalismo. Se Pippo Fava ripeteva che non si può chiedere a tutti di essere  lupi solitari, Sandro Ruotolo, da giornalista d’inchiesta, ha sottolineato l’importanza di questo lavoro, che è presidio di democrazia, perché se tutti lo facessero con coscienza nessun giornalista sarebbe sovraesposto, nessuno rischierebbe la vita, avendo come unica colpa quella di ricercare la verità. “Rifarei, dice Ruotolo, tutto quello che ho fatto, perché ho avuto la possibilità di dare voce a chi non aveva voce, ho avuto il privilegio di essere testimone dei fatti che accadevano in questo Paese. Quello del giornalista è un lavoro straordinario, faticoso ma bello, perché centrato sulla voglia di verità e giustizia”.

Si è parlato di paura, Ruotolo vive infatti da anni sotto scorta, dell’importanza dell’unione e della coesione e di tutte quelle realtà come Terre Joniche, che non sono altro che delle piccole gocce che unite creano un unico mare che va ad allargarsi sempre di più. Un mare di legalità, un presidio di onestà dove prima imperava il malaffare. Solo raccontando questi esempi positivi di lotta caparbia e tenace si può far appassionare la gente al valore sacro della bellezza, solo così è possibile creare quella forza che può distruggere la mentalità sottesa al fenomeno mafioso. Raccontare storie è l’unico modo per fare capire alla gente quanto le mafie distruggano il nostro territorio, perché le mafie non portano ricchezza ma povertà.

La mafia non sa cosa sia la democrazia, un ragazzo alla vostra età, dice Ruotolo, dovrebbe scegliere se essere un cittadino o un suddito. “La libertà di pensiero nel sistema mafioso non esiste, devi eseguire degli ordini e, prima o poi, o finisci in galera o uccidi o vieni ucciso. Se voi amate la libertà, e alla vostra età è importante la libertà, dovete ricordare che nelle mafie questa libertà non esiste, sei un signor si. Io preferisco essere un signor no; studiate, approfittate delle opportunità che vi vengono offerte, se portate a casa il sapere, il sapere vi dà tutto, vi dà la libertà. Se nella vita avete libertà e dignità avete tutto”.

“Nella mafia – dice il senatore rivolgendosi ad uno studente – non sogni, oggi voi ragazzi sognate il vostro futuro. La mafia ti concede beni materiali ma chi ti è vicino resta povero. Io sono un giornalista, faccio il senatore, ho subito minacce. Ma sono sempre preoccupato per il giovane cronista siciliano, calabrese, campano, che rischia la vita per un pezzo pagato pochi euro. Serve allora una presa di coscienza della società civile perché corruzione e mafie sono forti e oggi possono diventarlo ancora di più”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *